Giovanni Panzera

    

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Giovanni Panzera (1945)

 

nato

il 14 aprile 1945 a Resina (Ercolano dal 1969) (NA)

figlio di

Alberto (5.11.1910 - 13.10.1983)

e di

Emma Donnabella (6.9.1917 - )

sposa

il 3.6.1972 Rita Ramacieri (6.12.1943 - )

figli


1. Nadia (14.4.1973 - )

2. Sonia (13.10.1976 - )

titolo di studio

laurea in ingegneria meccanica (1972)

titoli nobiliari

1. duca di Satriano

2. marchese del Tito

3. marchese di Montàgano

4. conte di Bitetto

5. barone di Erchie

6. cavaliere di Calatrava

profilo

Giovanni Panzera, dopo aver curato il patrimonio della

Regione Campania, si è dedicato all'approfondimento

di studi genealogici, araldici, di archeologia

(vesuviana e in particolare ercolanese),

pubblicando tutto il materiale reperito sul sito web.


Pubblicazioni -     Album

 

Giovanni Panzera (1829)

 

 

nato

___

il 21.8.1829 a Giuliano del Capo (oggi Giuliano di Lecce)

morto il 17.6.1893 in Monteroni (LE)

figlio di

Giuseppe (17.11.1787 - 11.3.1855)

e di Anna Maria De Pace (1796 - ?)

sposa

1. Giovanna Capece Tomacelli Filomarino (? - 4.5.1870)

2. il 24.2.1873 Caterina Laviano (4.12.1842 - 13.10.1883)

figli di 1° letto

1. Teresa (? - ?)

2. Anna (21.10.1860 - 4.10.1941)

3. Camilla (27.2.1862 - )

4. Enrichetta (? - 8.6.1907)

5. Piccarda

6. Maria (morta infante)

7. Tarquinio (29.8.1865 - 20.10.1865)

8. Maria (9.2.1869 - 31.12.1959)

figli di 2° letto

9. Eleonora (? - ?)

10. Cesare

11. Nicola

12. Alberto (morto infante)

13. Emilia

14. Ugo

15. Laura (4.3.1880 - 4.2.1881)

titolo nobiliare conte di Bitetto
profilo

"Giovanni Panzera fu di origine e nascimento salentino, di stanza e di studi fu napoletano. Il Panzera fu un valoroso, poeta e filologo e pensator vigorosissimo; cittadino e padre famiglia esemplare. Il Panzera fu veramente poeta, e questa fu scintilla che Dio gli accese, ma ei vi pose di suo quell'amplissimo corredo di sana dottrina, che lo mostrò sapiente, anche fra i numeri del canto inspirato. La divina arte di Dante s'era connaturata in lui, sì che tutto dantesco fu sempre il suo verso. La sua poetica lo tenne in cima tanto che, dopo il Leopardi, non so trovare nel secolo chi possa ragionevolmente compararglisi. I suoi conversati eran sempre conditi a un tempo d'attico sale e degli aromi lirici, ond'è pregno il poema cui pose mano. Egli fu pure filologo mirandissimo. Egli sapea di latino quanto può chi vive dimestico di Virgilio e di Tibullo. Pari alla dotta mente egli ebbe elettissimo il cuore. Cristiano cattolico senza reticenze e senza riserve, fu napoletano pel fatto della politica, egli che pel fatto della lingua tutta Italia onorava; e fu padre famiglia incomparabile. Artista per istinto, oltre che per abito". (liberamente tratto da Note e ricordi di Gaetano De Felice)

onorificenze

Socio dell'Accademia napoletana di archeologia sacra e storia ecclesiastica

Cavaliere commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno

Corrispondente nazionale della Reale Accademia di Belle Arti

Socio dell'Accademia Dante Alighieri


Pubblicazioni - Album

 


Riferimenti nel Fondo Panzera

2.11.1869

Testo di lapide compilato da Giovanni Panzera

✓

18.12.1872

Assenso reale a Nicola Laviano per la trasmissione del titolo di Conte di Bitetto alla figlia Caterina in occasione delle nozze con Giovanni Panzera

✓

9.5.1873

1° testamento di Giovanni Panzera

✓

23.8.1873 Capitoli matrimoniali di Teresa Panzera ✓
20.12.1878 2° testamento di Giovanni Panzera ✓

25.12.1880

Biglietti da visita con saluti e auguri indirizzati a Giovanni Panzera

✓

4.8.1883

Dichiarazione di Caterina Laviano, moglie di Giovanni Panzera, sul palazzo ducale di Erchie

✓

27.11.1884

Lettera di Giuseppe Rossi a Giovanni Panzera

✓

8.2.1885

Lettera di Leonardo Rossi sul matrimonio futuro del figlio Giuseppe con Enrichetta figlia di Giovanni Panzera

✓

18.10.1885

Biglietti da visita con notizie sul busto di Giovanni Panzera

✓

31.3.1886

Versi in latino di Gennaro Aspreno Galante dedicati a GiovanniPanzera

✓

9.7.1886 Successione di Caterina Laviano ✓
21.4.1887 3° testamento di Giovanni Panzera ✓
26.5.1887 4° testamento di Giovanni Panzera ✓

5.7.1887

Lettera di Tommaso Solari sul busto di Giovanni Panzera

✓

18.6.1888 5° testamento di Giovanni Panzera ✓

14.11.1888

Buste di lettere inviate dal cardinale Alimonda a Giovanni Panzera per gli Inni Sacri

✓

30.11.1888

Lettera di Gennaro Aspreno Galante a Giovanni Panzera sugli Inni Sacri

✓

14.12.1888

Lettera del cardinale Alimonda a Giovanni Panzera sugli Inni Sacri

✓

8.6.1889

Busta di lettera inviata dall'arcivescovo di Otranto a Giovanni Panzera per gli Inni Sacri

✓

22.8.1890

Conferimento a Giovanni Panzera dell'ordine di cavaliere di San Gregorio Magno da parte di papa Leone XIII

✓

29.8.1890

Lettera di accompagnamento al breve apostolico di nomina di Giovanni Panzera a cavaliere dell'ordine di San Gregorio Magno da parte di papa Leone XIII

✓

13.5.1991 6° testamento di Giovanni Panzera ✓

2.10.1891

Busta di lettera indirizzata a Giovanni Panzera

✓

7.1.1892

Telegramma di Giovanni Panzera sulla salute del cardinale Rampolla

✓

10.4.1892

Telegramma di ringraziamento e auguri del cardinale Rampolla a Giovanni Panzera

✓

23.6.1892

Lettera a Giovanni Panzera nella quale il Galante si rammarica per l'abolizione della cattedra di archeologia sacra al liceoarcivescovile

✓

7.4.1911

Certificato di matrimonio del 24.2.1873 tra Giovanni Panzera e Caterina Laviano

✓

 

Nicola Laviano (1802)

 

 

nato

___

il 22.11.1802 a Napoli

morto il 17.3.1883 in Napoli

figlio di

Pietro (17.11.1756 - 27.8.1821)

e di Anna Maria Vespoli (2.2.1769 - 8.2.1835)

sposa

1. il 25.4.1819 Ferdinanda Ruffo (3.6.1803 - 6.2.1825)

2. il 10.1.1833 Marianna Emilia Escalon (1815 - 24.4.1899)

figli di 1° letto

1. Pietro (21.12.1820 - 15.4.1888)

2. Girolamo (26.8.1822 - 27.8.1822)

3. Girolamo Ferdinando (6.1.1825 - 29.6.1825)

figli di 2° letto

4. Luigi (8.3.1834 - 8.3.1834)

5. Maria (16.3.1835 - 10.8.1899)

6. Luigi (14.4.1838 - 16.4.1838)

7. Caterina (4.12.1842 - 13.10.1883)

8. Giovanni (2.2.1845 - 6.1.1911)

titoli nobiliari

1. duca di Satriano

2. marchese del Tito

3. marchese di Montàgano

4. conte di Bitetto

5. barone di Erchie

6. cavaliere di Calatrava

profilo

 

incarichi

gentiluomo di camera e maggiordomo di settimana del Re

soprintendente dei teatri e spettacoli (decreto n° 204 del 9.5.1848)

pari del Regno (decreto n° 251 del 26.6.1848)

destinatario della Croce di Cavaliere di Giustizia del Sacro Reale e Militare Ordine Costantiniano (decreto n° 8 del 10.1.1859)

componente della Commissione straordinaria per il riordinamento del Museo Borbonico (decreto n° 203 dell'8.5.1848)

consigliere supplente della Real Commissione dei Titoli di Nobilità (decreto n° 23.3.1833)

deputato al Supremo Magistrato di Salute

segretario generale della Soprintendenza Generale di Salute (colera del 1854)

socio corrispondente dell'Accademia Statistica di Francia

componente del Settimo Congresso degli Scienziati Italiani in Napoli dal 20.9 al 5.10.1845


Pubblicazioni - Album

 


Riferimenti nel Fondo Panzera

30.5.1842

Lettera del genealogista Pompeo Litta a Nicola Laviano con notizie sull'albero genealogico della famiglia d'Aragona

✓

18.12.1872

Assenso reale a Nicola Laviano per la trasmissione del titolo di Conte di Bitetto alla figlia Caterina in occasione delle nozze con Giovanni Panzera

✓

18.3.1883

Certificato di morte di Nicola Laviano (17.3.1883)

✓

8.4.1911

Certificato di matrimonio del 10.1.1883 tra Nicola Laviano ed Emilia d'Escalon

✓

10.4.1911

Certificato di battesimo del 23.11.1802 di Nicola Laviano nato il 22.11.1802

✓

≈ 1912

Appunto per Cesare Panzera con dati anagrafici su Emilia d'Escalon moglie di Nicola Laviano

✓


 

Antonio Laviano (1688)

 

nato

___

il 22.10.1688 a Napoli

morto il 1741 in Napoli

figlio di

Pietro (17.6.1664 - 13.1.1724)

e di Caterina Sparano (1670/1 - 24.2.1723)
titolo di studio laura in legge, conseguita nel 1708, conferitagli da Marino Francesco Maria Caracciolo
titoli nobiliari

1. duca di Satriano (dal 1730)

2. marchese del Tito (dal 1730 al 1732)

profilo

Egli nasce il 22.10.1688, secondo di undici figli, da Pietro (1644–1724) e Caterina Sparano (1670/1-1723).
Nel 1708, all’età di 20 anni, consegue la laurea in legge.
Nel 1724, alla morte del padre, riceve, per volontà testamentaria, dal fratello primogenito Nicola, erede universale, la cessione degli arrendamenti paterni.
Nel 1728 il Viceré, Cardinale Michele Federico d’Althan, gli conferisce la carica di Uditore Generale della Marina.
È il periodo di dominazione austriaca (1713-1734).
L’Uditore Generale della Marina si interessa delle cause nelle quali sono implicati componenti degli equipaggi delle navi e delle forze marittime del Regno di Napoli ed è una delle cariche più alte.
Nello stesso anno Antonio è nominato direttore dell’appigionamento delle dogane pugliesi.
Nel 1730, alla morte del fratello Nicola, diventa erede universale e acquisisce i titoli di duca di Satriano e marchese del Tito.
Nel 1732 Antonio rinuncia a favore del fratello Giuseppe al titolo di marchese del Tito.
Nel 1734 gli Spagnoli rientrano a Napoli dopo la dominazione austriaca (1713-1734) e Carlo III di Borbone invita i presidenti delle Camere e delle altre istituzioni a mantenere aperti i tribunali.
Antonio Laviano è confermato nella carica: infatti nel 1737 è ancora Uditore Generale della Marina.
Muore nel 1741, all’età di 53 anni, senza eredi (probabilmente celibe).
Antonio Laviano è stato sicuramente una delle persone più potenti e probabilmente più ricche del Regno di Napoli. Direi anche istruito (laurea in legge), benvoluto (dal padre e dal fratello), stimato (per i numerosi incarichi) e generoso (cede al fratello un titolo nobiliare).

incarichi

Uditore Generale della Marina

Direttore dell'Appiggionamento delle Dogane di Puglia

Governatore del Banco del SS. Salvatore


Riferimenti nel Fondo Panzera

22.10.1688

Osservazioni astronomiche e astrologiche alla nascita di Antonio Laviano eseguite da Alysius de Sessa

✓

26.5.1703

Testamento di Nicola Laviano che nomina erede universale il fratello Antonio

✓

30.10.1708 Laurea in legge ad Antonio Laviano ✓

21.1.1724

Richiesta di riconoscimento del testamento di Pietro Laviano da parte dei figli

✓

24.1.1724

Riconoscimento da parte della Gran Camera della Vicaria del testamento di Pietro Laviano

✓

27.1.1724

Cessione degli arrendamenti ereditati dal padre Pietro Laviano da parte di Nicola in favore del fratello Antonio

✓

4.2.1724

Sulla eredità di Pietro Laviano

✓

7.2.1724

Oneri derivanti dal testamento di Pietro Laviano

✓

27.5.1724

Istanza ddei fratelli Antonio e Nicola Laviano per poter disporre di somme di denaro in attesa dello svincolo di quelli disposti nel testamento del padre Pietro

✓

29.5.1724

Autorizzazione ad Antonio e Nicola Laviano di disporre di fondi derivanti dall'arrendamento sopra la tratta del vino

✓

31.5.1724

Antonio Laviano fa istanza e ottiene il riconoscimento della Gran Camera della Vicaria del capitale della tratta del vino derivante dall'eredità della madre Caterina Sparano

✓

2.6.1724

Nicola Laviano fa istanza e ottiene il riconoscimento dalla Gran Corte della Vicaria per il riconoscimento di capitali fiscali sulle terre di Tito, Torre di Santa Susanna, Satriano, Sarno, Salerno e Tramonti derivanti dall'eredità del padre Pietro e del nonno Francesco

✓

5.6.1728

Conferimento ad Antonio Laviano della carica di Uditore Generale della Marina

✓

27.12.1728

Nomina di Antonio Laviano a direttore dell'appigionamento delle dogane di Pulla

✓

1728-1737

Confronto tra le cariche di Uditore Generale della Marina, dell'Esercito e Giudice di Vicaria

✓

26.6.1730

Antonio Laviano erede universale del fratello Nicola

✓

23.7.1730

Passaggio del titolo di Duca di Satriano da Nicola Laviano al fratello Antonio per la morte di Nicola

✓

1730-1740

Trasmissione del Feudo di Bitetto ad Antonio Laviano

✓

1730-1741

Richiesta di Antonio Laviano per il  riconoscimento di acquisti fatti dal fratello Nicola di beni fiscali da Antonia De Angelis

✓

22.1.1732

Su istanza di Antonio Laviano la Gran Corte della Vicaria annulla il vincolo di vendita sul feudo di Bitetto

✓

1.5.1732

Rinuncia da parte di Antonio Laviano in favore del fratello Giuseppe del titolo di Marchese del Tito

✓

7.11.1732

Compravendita tra Antonio Laviano e Antonia De Angelis

✓

7.5.1734

Invito ad Antonio Laviano, Uditore Generale della Marina, a riattivare le funzioni dei Tribunali dopo il passaggio dalla dominazione austriaca a quella spagnola

✓

30.7.1737

Istituzione dei quattro Segretariati di Stato e nomina dei rispettivi responsabili nel Regno di Napoli

✓

30.7.1737

Informativa inviata ad Antonio Laviano nella qualità di Uditore Generale della Marina della decisione del Re di nominare i quattro Segretari di Stato

✓


 

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